Sidental 84 srl

Dal 1984 ci occupiamo del tuo sorriso

Analgia Sedativa

Detta anche sedazione cosciente, quella dell'analgesia sedativa è una tecnica innovativa che permette ai pazienti di sottoporsi a cure odontoiatriche mettendo completamente da parte la paura e lo stato ansioso che tutti i pazienti provano una volta entrati in uno studio odontoiatrico. Si tratta della più innovativa delle tecniche odontoiatriche importate in Italia negli ultimi anni e sta conquistando, grazie ai suoi risultati, un numero sempre maggiore di pazienti. A favorire la tranquillità dei pazienti sono semplicemente alcuni gas che respiriamo nell'atmosfera, quali ossigeno e azoto, che, opportunamente mescolati da un pc, riescono ad aiutare il paziente nel suo trattamento.

Hai paura del tuo dentista? Quante volte hai sognato un rimedio, una specie di pozione magica che ti facesse ignorare il dolore, o comunque il fastidio, che si prova su quella poltrona mentre il tuo dentista è alla ricerca di carie o tasche parodontali o mentre ti sta prendendo le impronte per un nuovo apparecchio? Da oggi la tua odontofobia (paura del dentista) non sarà più un problema: arriva l'analgesia sedativa e puoi dire basta al dolore ai denti. Basta poco a preoccupare il paziente, a renderlo teso ed impaurito, quasi come se fosse indifeso alla vista o al rumore di un trapano, come solitamente succede ai pazienti alla vista di qualsiasi arnese dell'odontoiatria; ma ecco che l'analgesia sedativa, che desensibilizza la mucosa orale, priva il paziente dal suo stato di dolore e, quindi, paura; infatti, l'analgesia sedativa, oltre ad eliminare il dolore, è in grado anche di conferire al paziente un senso di benessere e tranquillità che, perciò, rende meno infernale qualsiasi trattamento odontoiatrico.

L'uso dell'analgesia sedativa è consigliata a tutti i pazienti che soffrono e sono soggetti ad attacchi di ansia e di panico, che hanno vissuto un'esperienza traumatica dal dentista e che, una volta entrati nella sala d'attesa dello studio odontoiatrico, vanno via dopo qualche minuto sapendo che è giunto il momento della resa dei conti con la poltroncina e gli arnesi connessi. L'analgesia sedativa è vivamente consigliata anche ai bambini poiché risultano essere sempre molto impauriti alla vista di un trapano o anche di un semplice specchietto di controllo. L'analgesia sedativa è una tecnica assolutamente sicura il cui effetto è relativo al tempo strettamente necessario per il trattamento odontoiatrico permettendo, quindi, al paziente di tornare alla sua attività una volta usciti dallo studio odontoiatrico senza alcun problema o fastidio particolare. Non ci sono effetti collaterali con l'analgesia sedativa. Non si conoscono al momento allergie connesse all'analgesia sedativa. Si sconsiglia l'uso di analgesia sedativa nei primi tre mesi di gravidanza, nel caso di tossicodipendenza, a pazienti in cura antidepressiva, in caso di infezioni polmonari acute e in caso di gravi malattie mentali. L'analgesia sedativa viene applicata nel corso dei seguenti trattamenti ortodontici: igiene, protesi, conservativa, endodonzia, estrazioni, chirurgia parodontale e impianti. Come si può capire, dunque, l'analgesia sedativa viene applicata durante le più abituali pratiche dell'odontoiatria.

Chirurgia e Rigenerazione Ossea

La parola stessa è indicativa dello scopo dell'intervento cioè quello di ripristinare una carente quantità di osso che non consentirebbe altrimenti l'inserimeto di uno o più impianti. Si ricorre quindi a tale tecnica operatoria proprio per avere un giusto supporto per accogliere l'impianto. Accade spesso infatti che il posizionamento dell'impianto non sia possibile per un problema di scarsità di osso che viene ripristinato attraverso un intervento ambulatoriale , chiamato GBR ovvero Rigenerazione Ossea Guidata, che permette di riottenere il volume di osseo necessario per effettuare successivamente l'inserimento dell'impianto. In alcuni casi tale intervento coincide con l'inserimento immediato dell'impianto in altri casi è necessario attendere la compattazione e l'integrazione dell'osso innestato che di solito a seconda del tipo di tecnica usata può variare tra i 4 ed i 6 mesi. Gli interventi possono essere di diversi tipi, a seconda delle sezione e dell'arcata su cui si necessita intervenire, può esser effettuata con osso autologo (prelevato dal paziente) o con altri materiali biocompatibili (metodo più usato).

I problemi che solitamente vengono riscontrati sono costituiti da una carenza dell'osso in senso verticale o in senso orizzontale (spessore). Le tecniche risolutive quindi sono diverse ma concorrono entrambe al ripristino preesistente delle quantità di osso necessario ad una corretta pratica implantologia. L'intervento del chirurgo può essere eseguito a livello ambulatoriale con anestesia locale quindi in assenza totale di dolore. Il decorso post operatorio non comporta alcuna limitazione salvo un po' di attenzione nella dieta alimentare ma solo per pochi giorni.

Endodonzia e Conservativa

La terapia conservativa è quella parte dell'odontoiatria che si occupa principalmente della ricostruzione dei denti danneggiati dalla carie. Per la cura di un dente cariato è necessaria, normalmente, una sola seduta: con l'aiuto di una anestesia locale, usando dei materiali completamente biocompatibili ed estetici (materiali compositi) si ottiene come risultato una ricostruzione dello stesso colore del dente, molto resistente e duratura. La terapia conservativa comprende anche delle tecniche che permettono di risolvere altri problemi come la frattura traumatica dei denti, la correzione d'inestetismi dei denti anteriori “odontoiatria estetica” o, addirittura, la fissazione (in una fase intermedia) di denti resi mobili dalla malattia parodontale (splintaggio).

La terapia conservativa si occupa infine della prevenzione: sigillando con delle resine fluide i solchi naturali presenti nei denti si previene il formarsi della carie. L'endodonzia è quella branca dell' odontoiatria che s'interessa della cura della parte interna dei denti, l'endodonto, che è la struttura di vascolarizzazione e innervazione del dente normalmente definita “polpa”. La terapia endodontica consiste nella pulizia/sagomatura e nella successiva otturazione, dello spazio interno al dente che si rende necessario ogni qualvolta i batteri, presenti nella lesione cariosa, arrivano alla “polpa”, o quando quest'ultima viene esposta da un trauma. Questa terapia, eseguita sotto anestesia, e quindi assolutamente indolore, è oramai del tutto meccanizzata e di conseguenza non richiede più i lunghi e ripetuti interventi necessari fino a poco tempo fa. A volte, per la complessità dell'anatomia radicolare, potrà essere necessario l'uso del microscopio ed il ricorso ad una seconda seduta. L'endodontista potrà anche sbiancare quei denti che, in seguito a delle precedenti terapie, abbiano subito delle colorazioni interne.

Gnatologia e riabilitazione neuro-occlusionale

La terapia gnatologica consiste nel ristabilire i normali rapporti fra condilo mandibolare, disco articolare e fossa glenoide. Pertanto è la posizione mandibolare reciprocamente al cranio che fa la differenza tra successo ed insuccesso. Allo scopo servono manufatti prevalentemente di resina e metallo (bite) che riposizionano la mandibola producendo allo stesso tempo un rilassamento muscolare dei muscoli masticatori e di tutti gli altri muscoli interessati.

Una volta eliminate le contratture si procede alla terapia di stabilizzazione dei risultati, che può prevedere la correzione occlusale per apposizione, per sottrazione o per modifica tramite ausili che possono andare da un semplice molaggio selettivo per eliminare interferenze (a volte causate da restauri malposti), ad un ripristino delle corrette altezze tramite onlays, corone o delle edentulie tramite protesi, infine si possono modificare posizioni dentali tramite ortodonzia.Esistendo molte scuole gnatologiche mezzi terapeutici possono variare anche se è piuttosto costante il ricorso a placche occlusali (di svincolo/rilassamento o “bite planes”, indendate, ortotici, di ricattura menisco, protettive etc...).

Se la terapia non ha successo si può quindi ritentare con altra metodologia, solo in caso di permanenza problemi interni alle articolazioni e come ultima spiaggia, previa diagnosi strumentale (Risonanza Magnetica Nucleare e più raramente Tomografia Assiale Computerizzata delle articolazioni temporo-mandibolari), si può abbandonare la gnatologia per ricorrere a chirurgia più o meno invasiva in base al grado di gravità del problema (lavaggi intra-articolari, chirurgia endoscopica, chirurgia ATM classica).

Igiene e Profilassi

L'igiene dentale è il processo che esegue la pulizia dentale preventiva per evitare i casi di emergenza dentaria. Principalmente, l'igiene dentale è rappresentata dalla pulizia dentale a domicilio, completata da una cura dentale professionale preventiva fornita da dentisti e igienisti autorizzati. La profilassi è la prevenzione delle malattie dentali e delle complicazioni in caso di malattie esistenti. Nella nostra clinica offriamo le seguenti soluzioni di profilassi dentale: Tecniche di spazzolamento, uso di filo di seta e delle spazzole interdentali (spazzolino) La determinazione della placca batterica con rivelatore di placca Sigillatura delle fosse Scaling agli ultrasuoni, air-flow, pulizia profesionale Fluorizzazione con mascherine speciali.

Implantologia tradizionale ed a carico immediato

Per implantologia (dentale) si intende quell'insieme di tecniche chirurgiche atte a riabilitare funzionalmente un paziente affetto da edentulismo totale o parziale mediante l'utilizzo di impianti dentali ovverosia elementi metallici inseriti chirurgicamente nell'osso mandibolare o mascellare, o sopra di esso ma sotto la gengiva, atti a loro volta a permettere la connessione di protesi, fisse o mobili, per la restituzione della funzione masticatoria. Tali impianti possono essere di diverse forme inseriti in diverse sedi con varie tecniche e poi connessi alle protesi con diverse tempistiche. Attualmente gli impianti sono quasi tutti realizzati in titanio. I più utilizzati sono quelli a vite di tipo endosseo, nella maggioranza dei casi lasciati sommersi sotto gengiva per un periodo congruo in base alla sede.

L'implantologia dentale si suddivide quindi in endossea e iuxtaossea, quest'ultima utilizzante solo impianti a griglia con moncone fisso non sommerso e quindi per sede e modalità di carico non osteointegrabili se realizzati in cromo-cobalto-molibdeno o anche osteointegrabili se realizzati in titanio ed inseriti con apposite tecniche chirurgiche favorenti la neoformazione ossea al disopra della loro struttura.

Quella endossea è estremamaente più diffusa, utilizza impianti (corpo implantare propriamente detto) di forma cilindrica/conica più o meno filettati all'esterno e con connessione interna a varia conformazione per la parte emergente (moncone) e più raramente cilindri o coni privi di filettatura esterna ma con analoghi sistemi di connessione interna per il moncone, viti piene di un solo corpo (corpo implantare e moncone realizzati dal pieno e quindi senza alcuna connessione) lame ed aghi. In base al protocollo chirurgico avremo quindi implantologia sommersa e non (transmucosa); in base alla tempistica di utilizzo (funzionalizzazione)avremo carico immediato, anticipato, differito.

Sbiancamento dentale professionale

Ferma restando l'importanza di una detartarasi periodica, ogni 6-12 mesi, è possibile rivolgersi al proprio dentista anche per sottoporsi ad un trattamento sbiancante di odontoiatria cosmetica professionale (bleaching). La tecnica maggiormente utilizzata si esegue direttamente nello studio dentistico e viene per questo definita “sbiancamento dei denti alla poltrona”. Questa procedura sfrutta l'azione di agenti sbiancanti chimici ad alta concentrazione, potenziati da specifiche lampade che ne favoriscono l'azione in profondità. Il mezzo sbiancante più diffuso è costituito da un gel a base di perossido di idrogeno al 35-38% c.a., che una volta esposto a particolari fonti luminose si attiva liberando ossigeno. Una volta liberato, questo gas penetra nella struttura del dente, innescando reazioni di ossido-riduzione che scompongono le molecole delle macchie in composti più piccoli, incolori e facilmente eliminabili.L'intensità dello sbiancamento dipende dalla concentrazione del principio attivo e dal suo tempo di posa sui denti.

In ogni caso, compatibilmente con l'esperienza del dentista, un intervento professionale garantisce il miglior risultato possibile, minimizzando effetti indesiderati come eccessiva sensibilità termica ed irritazione gengivale. Questi disturbi vengono prevenuti alla radice proteggendo le gengive, la lingua e le labbra con presidi utili anche per aumentare il confort della seduta (generalmente si impiegano mascherine personalizzate in silicone morbido). Leggere gengiviti tendono comunque a presentarsi al termine del trattamento, salvo poi regredire spontaneamente nelle 24-48 ore successive. La presenza di carie, tartaro o gengiviti impone una preventiva risoluzione del problema. L'intervento, inoltre, è sconsigliato ai ragazzi di età inferiore ai 14 anni e alle donne in gravidanza o in periodo di allattamento. Dopo la seduta è importante evitare per almeno 24 ore il fumo e l'assunzione di cibi e bevande coloranti.

Kinesiografia ed elettromiografia di superficie

Sono due strumenti di rilevazione computerizzati non invasivi, fondamentali per la diagnosi nel campo gnatologico - posturale. Tali apparecchi consentono una rieducazione, tramite la progettazione di dispositivi mobili.

KINESIOGRAFIA È un'analisi computerizzata accurata atta rilevare con precisione tutti i reali movimenti della mandibola.

ELETTROMIOGRAFIA DI SUPERFICIE È un'analisi in tempo reale atta a rilevare l'attività muscolare durante la funzione ed a riposo dell'apparato stomatognatico, in sincronismo con la visualizzazione dei movimenti mandibolari.

Odontoiatria estetica

L'odontoiatria estetica è odontoiatria generale con una dimensione in più: oltre a soddisfare tutti i requisiti di funzionalità, presta un'attenzione particolare all'aspetto del lavoro dentale. I materiali odontoiatrici sono migliorati negli anni fino al punto in cui possono essere impiegati con tranquillità in quasi tutti i restauri, consentendo ai dentisti di dare a ogni paziente un risultato non solo tecnicamente ineccepibile e duraturo nel tempo, ma anche esteticamente bello. Il ramo estetico rappresenta una delle più diffuse forme di odontoiatria oggi disponibili. Sempre più persone si rivolgono al dentista per migliorare il proprio aspetto o a volte, più raramente, per cambiare del tutto forma, colore, allineamento di tutti i denti.

Ortodonzia mobile, fissa ed estetica

L'ortodonzia è quella particolare branca dell'odontoiatria che studia le diverse anomalie della costituzione, sviluppo e posizione dei denti e delle ossa mascellari; è attuata esclusivamente dagli odontoiatri e specialisti in ortognatodonzia. Essa ha lo scopo di prevenire, eliminare o attenuare tali anomalie mantenendo o riportando gli organi della masticazione e il profilo facciale nella posizione più corretta possibile. La pratica ortodontica consiste sostanzialmente in due tipi di terapia che molto spesso sono consequenziali. Terapia chirurgica: si attua estraendo quei denti che ostacolano l'allineamento e l'articolazione degli altri o la corretta posizione dento-facciale. Terapia meccanica: si attua mediante la costruzione di diversi tipi di apparecchi che potremo suddividere in: Apparecchi attivi: agiscono direttamente con la loro forza quando viene attivata (es. apparecchi con viti, archi, molle ecc.) Apparecchi passivi: sfruttano le forze masticatorie essendo di per sé inattivi (es. placca vestibolare, piano inclinato, ecc.)

Parodontologia

La parodontologia è una branca dell'Odontoiatria che studia i tessuti del parodonto (peri = attorno; odons = dente) e le patologie ad esso correlate. Il parodonto è costituito
1 - gengiva
2 - osso alveolare
3 - cemento radicolare (tessuto che ricopre la radice del dente)
4 - legamento parodontale.
La parodontologia si occupa quindi dell'insieme dei tessuti molli (il legamento periodontale e la gengiva) e duri (cemento e tessuto osseo alveolare) che circondano il dente e che assicurano la sua stabilità nell'arcata alveolare (in condizioni di salute). La parodontologia, si occupa anche delle malattie che interessano il parodonto, queste vengono chiamate genericamente malattie parodontali o parodontopatie, o piorrea (termine storico oggi ancora utilizzato nella popolazione). Esse sono le parodontiti e le gengiviti.

Radiografia endorale digitale

Per visualizzare in modo specifico l'anatomia del singolo elemento (corona, radice del dente, tessuto gengivale) quando si sospetti una patologia circoscritta a questo elemento. Essendo un esame mirato, permette di visualizzare a monitor le zone in oggetto proiettate con un'angolazione più adatta al singolo elemento. L'attrezzatura utilizzata dall'Ambulatorio per eseguire questo tipo di radiografie sfrutta la tecnologia avanzata a corrente continua, garantendo al paziente la minima dose di radiazioni e un risultato finale ottimale.

Ortopanoramica

La RADIOGRAFIA PANORAMICA DENTALE (chiamata anche Ortopanoramica, Ortopantomografia o OPT) è un esame a scopo diagnostico delle due arcate dentali complete e del distretto maxillo-facciale.

A COSA SERVE UNA PANORAMICA DENTALE? Per avere una visione globale dello stato dei denti, dell'osso mandibolare e mascellare, delle articolazioni e dei tessuti gengivali.

COME SI ESEGUE UNA PANORAMICA DENTALE? Utilizzando un apparecchio radiografico specifico (panoramico o ortopantomografo) che permette di impressionare un sensore digitale (camera CCD) posizionato specularmente alla sorgente che ruota intorno alla testa del paziente. Il Paziente viene invitato a mordere l'apposito bite (per il corretto allineamento delle arcate) e a posizionare la lingua rilassata e piatta contro il palato alto. Per pochi secondi il paziente non dovrà deglutire e dovrà tenere gli occhi chiusi onde evitare movimenti indesiderati. 

La TECNICA DIGITALE DIRETTA CON CAMERA CCD durante l'acquisizione visualizza in tempo reale le immagini a monitor che, dopo un processo di miglioramento, vengono stampate su speciali pellicole ecologiche. Il sensore CCD ad alta risoluzione e le caratteristiche evolute della sorgente dei raggi consentono di ottenere immagini ad elevato valore diagnostico e con una dose di radiazioni al paziente inferiore del 30-50% rispetto alla tecnica con pellicola tradizionale o con sistemi ai fosfori. Al fine di garantire la massima protezione, per tutta la durata dell'esposizione al paziente viene fatto indossare un grembiule pararaggi.

VANTAGGI Questo esame consente di visualizzare con una sola esposizione tutte le zone oggetto del quesito diagnostico, offrendo all'odontoiatra una visuale completa dell'anatomia del paziente. L'attrezzatura utilizzata dall'Ambulatorio per eseguire questo tipo di radiografie sfrutta la tecnologia avanzata a corrente continua, garantendo al paziente la minima dose di radiazioni e un risultato finale ottimale.

Protesi mobile, scheletrata, fissa, combinata

La protesi dentale è un manufatto utilizzato per rimpiazzare la dentatura originaria persa o compromessa per motivi funzionali e/o estetici. Si definisce anche protesi dentaria la parte dell'odontoiatria che si occupa della progettazione e costruzione di protesi, rispettando i seguenti requisiti: 

Funzionalità: riguarda il ristabilimento della corretta masticazione e delle funzioni articolari (apertura, chiusura, lateralità destra-sinistra, protrusione-retrusione e la corretta fonetica). 

Resistenza: la protesi deve resistere al peso del carico masticatorio e all'usura dei liquidi buccali. Innocuità: la protesi deve essere costruita con materiali che non siano tossici e non deve presentare “angoli vivi” che potrebbero danneggiare i tessuti. 

Estetica: i denti artificiali devono essere il più possibile simili a quelli naturali e bisogna fare molta attenzione a non alterare il corretto profilo facciale del paziente.

Fluoroprofilassi e sigillature

La fluoroprofilassi, cioè la somministrazione di fluoro per la prevenzione della carie, è una metodica sicura e di indubbia utilità, come dimostrato da molti studi scientifici. Tuttavia, poichè risulti realmente efficace, è necessario, come consiglia l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che l’utilizzo inizi quanto più precocemente possibile e sia costante nel tempo. Le dosi e le metodiche di assunzione del fluoro devono, inoltre, essere indicate al genitore dal professionista di riferimento, il Pediatra in questo caso, così che possa essere controllata la quantità realmente assunta dal fanciullo ed evitare eventuali sovradosaggi che, se protratti per lunghi periodi, possono essere causa di segni bianchi sui denti (fluorosi). Il fluoro esplica la sua azione integrandosi nella struttura dei denti quando questi sono in via di formazione all’interno delle ossa mascellari, rendendoli maggiormente resistenti e, quando presente in buone concentrazioni nel cavo orale, riduce l’accumulo di placca, agendo direttamente sui batteri, causa della carie, ma soprattutto è in grado di remineralizzare lo smalto colpito da lesioni iniziali. Dalla nascita e per i primi sei anni di vita, è indicata un’ integrazione di fluoro per tutti i bambini che vivono in aree in cui la concentrazione di questo oligoelemento nelle acque potabili è bassa, cioè la quasi totalità, ad eccezione di quelle che hanno origine in aree vulcaniche.

La sigillatura dei denti consiste nell’applicare una pellicola protettiva di materiale composito o vetroionomerico sui solchi profondi dei denti permanenti in particolare i primi molari che erompono a 6 anni. Queste sostanze proteggono le superfici masticanti dei denti posteriori, frequentemente soggette nei bambini alla carie dentale per vari motivi: i bambini a sei anni hanno scarsa manualità nel lavare correttamente i denti (*), i molari sono più difficoltosi da detergere bene sia per la loro posizione sia perchè i solchi di questi denti appena erotti sono molto profondi. L’applicazione di queste sostanze è veloce, indolore ed è un ottimo modo per iniziare un bambino alle cure odontoiatriche. Le sigillature vanno controllate periodicamente e se si staccano vanno riapplicate, in genere però durano diversi anni. Il costo è di molto inferiore alla cura di un dente e soprattutto evita la carie quindi si paga meno per avere denti più sani. Tutti i bambini possono trarre giovamento dalla sigillatura, anche chi non ha mai avuto carie e già effettua prevenzione con il fluoro. Il fluoro è molto efficace come prevenzione, ma a volte non è sufficiente a prevenire la carie delle superfici masticanti dei molari permanenti. Statisticamente nei pazienti di età inferiore ai 15 anni l’80% delle carie si sviluppano proprio su queste superfici. La sigillatura è diventata oggi un’arma indispensabile nella lotta contro la carie, ma è molto importante che venga effettuata precocemente, subito dopo l’eruzione del dente permanente, altrimenti potrebbe essere troppo tardi. A volte i molari permanenti sono già cariati ancor prima di terminare lo loro eruzione, questo perché cibo e placca si annidano tra la gengiva ancora non perfettamente riassorbita e la corona del dente in eruzione. Durante le varie settimane che il dente impiega per erompere completamente, se i genitori non aiutano il bambino a pulire perfettamente questo dente, succede spesso che si formi la carie.

Odontoiatria Pediatrica

L'Odontoiatria pediatrica si occupa della cura dei denti nei piccoli pazienti dai primi anni di vita fino all’adolescenza. Per poter ottenere una piena collaborazione del bambino è importante che vi sia un approccio mirato ed individualizzato che gli permetta di divertirsi e di sentirsi a proprio agio.

Per questo nella prima visita si cercherà di rendere l’esperienza per il bambino il più gradevole e divertente possibile. Verrà poi valutata la crescita dentale e delle basi ossee, verranno date indicazioni su una corretta igiene orale e valutata la cario recettività del piccolo paziente.

Successivamente il bambino entrerà in un programma di controlli periodici gratuiti la cui scadenza verrà stabilita in base alle necessità del bambino nel rispetto di un attento protocollo di prevenzione dentale.

Protesi estetica in Nylon 

Il nostro Studio utilizza protesi moblili estetiche in nylon, un materiale estremamente confortevole per i pazienti e soprattutto dai risultati estetici notevoli, in quanto permette di realizzare i ganci con nylon flessibile e indistruttibile, di colore rosa che si mimetizza con la gengiva. Non si vedono più i ganci in metalli sui denti di sostegno della protesi, che si integra benissimo nella bocca dei pazienti. Ciò evita, in alcuni casi, di dover limare i denti per applicare corone in oro-ceramica e attacchi, al fine di non ricorrere a inestetici ganci metallici.